Editoriale

La vera forza, anima e ragione del diritto

Quante volte siamo andati a fare la spesa e ci siamo accorti solo a casa che la cassiera aveva battuto latte mai comprato, confezioni di gelato mai neanche lontanamente sognate oppure chili di prosciutto quando, per via della dieta, eravamo costretti a mangiarne soli 70 grammi? Abbiamo spesso rinunciato a protestare per pigrizia o peggio per non sentirci i soliti rompiscatole che si lagnano per pochi centesimi o pochi euro pagati di troppo. E quante volte abbiamo ricevuto "amorevoli" bollette telefoniche che ci informavano che o nostro padre, sorella, amante, zio erano pedofili o amavano chiamare dall'altro capo del mondo oppure qualche furbacchione a capo della solita compagnia telefonica, della luce, dell'acqua, del gas, aveva deciso che pagavamo troppo poco? Anche lì trafile burocratiche,esposizione del problema a qualche associazione dei consumatori, ma l'amarezza rimane.

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L'imbroglio e la truffa della scuola italiana

 

La forza di un sogno, anche quando la morte sembra spezzarlo. La forza delle proprie idee anche quando tutto e tutti sembrano essere contro di te. La forza della genialità, figlia soltanto di quella giovinezza e di quell'amore per l'azzardo e la ventura. Tutto questo piange oggi il mondo per la recente scomparsa di Steve Jobs, fondatore della "Apple" e di tutti quegli oggetti che hanno cambiato il mondo. Gli Stati Uniti hanno nuovamente celebrato un loro figlio che, in nome di quella forza del diritto, marchio e mission di questo blog, ha espresso al meglio il più potente e sacrosanto dei diritti: quello di realizzare i propri sogni. Ma in Italia no. Nel paese patria di Archimede, Michelangelo, Dante e Leonardo, il diritto ad inseguire i propri sogni e la proprie aspirazioni è stato per sempre incenerito. Distrutto dalla politica e da schifosi leader e manager che, soddisfatti soltanto dallo sguazzare nella più turpe illegalità e nel più truce ladrocinio, non hanno certo tempo per rispondere al grido, manifesto o silenzioso, dei giovani italiani in cerca di futuro, in cerca di speranza. Preoccupati soltanto di andare a puttane, in senso purtroppo fin troppo letterale, politicanti da strappazzo, affaristi e speculatori, sentiranno l'ennesimo grido dei giovani laureati, precari e senza futuro? Il 10 Ottobre 2011 nelle aule di Scienze della Formazione di tutta Italia avranno occasione di sentire questo grido di dolore e purtroppo, temo, di infischiarsene nuovamente. Monta infatti la rabbia fra i neo laureati o laureandi di Scienze della Formazione Primaria che, dopo sacrifici e lacrime, si sono visti chiudere le porte ancora prima di iniziare a lavorare, non venendo inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) per l'insegnamento dal momento che la scuola italiana è fin troppo satura e l'unica parola d'ordine, made Maria Stella Gelmini, è tagliare. Lunedì prossimo dunque, come recita il comunicato stampa, la protesta verrà condotta su tutto il territorio nazionale dal momento che "IL MINISTERO HA CHIUSO LA BOCCA AGLI ASPIRANTI TITOLARI!!!". Tanti dunque giovani, soprattutto donne, tenteranno nuovamente la via democratica e non violenta per protestare, per non mollare ma non soltanto per un posto di lavoro e uno stipendio a fine mese, ma soprattutto per quella dignità e fiducia nel futuro che i potenti di tutto il mondo ci hanno tolto. Di fronte a tale scempio le parole di tanti aspiranti insegnanti: "Non ci arrendiamo, abbiamo scelto la qualità dell'istruzione, la cultura e l'aggionamento e siamo stati esclusi da ogni forma di reclutamento". Se un giorno, come ha paventato lo stesso Di Pietro, altre forme di reclutamento, violento e rivoluzionario, sarà proposto a tanti giovani di questo paese, "cari" politicanti da strapazzo, potrete vivere sulla vostra pelle la celebre frase "gli spari sopra sono per voi" (Vasco).

Dal mondo

Dagli "Animalisti Italiani" sostegno per l'abolizione del Palio di Siena

Saranno pure i migliori amici dell'uomo, nel caso dei cani. Saranno pure teneri e dolcissimi, come sostenuto da moltissimi amanti di gatti e micini. Saranno pure amati e usati per la petterapy, come nel caso dei cavalli e dei tanti film dove a loro addiruttura si "sussurrano" dolci parole. Saranno pure migliaia o milioni coloro che, sulla difesa degli aninali, si battono da sempre. Ma quando l'Uomo vede minacciati i suoi interessi, allora tutto può andare a rotoli!!! Walter Caporale, Presidente Associazione “Animalisti Italiani Onlus”, lo ha sperimentato sulla propria pelle ritrovandosi a difendere, per una posizione che nulla aveva di sbagliato da dover venire difesa, addirittura il Ministro del Turismo, Vittoria Michela Brambilla. In un paese come l'Italia, dove ogni sorta di "schifezza" politica, economica e sociale, viene abilmente sottaciuta o negata, appare "normale", nell'assurdità del "Bel Paese", indignarsi per una buona decisione.

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In difesa dei bambini stranieri

Lunedì 16 Novembre 2009 12:14 Avv. Mario Pavone
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Il traffico di esseri umani e' ormai un problema su scala mondiale che coinvolge ogni anno almeno 1.200.000 minori al di sotto dei 18 anni. La ''materia prima'' si trova nei paesi poveri ed è costituita da  una umanita' indifesa e tradita sfruttata da associazioni criminali e che costituisce gli schiavi del XXI secolo, un numero di ragazzi in aumento, soprattutto in alcune regioni del mondo. Una rete di vendite e spostamenti che rende 1,2 miliardi di dollari l'anno, come altri tipi di traffici illeciti, dalle armi alla droga. Occorre un maggior rispetto delle leggi, maggior controllo ed assistenza nei confronti delle fami glie disagiate ed una mirata informazione all’opinione pubblica sul fenomeno.  Chiedere elemosina significa stare per strada ogni giorno, non frequentare la scuola, non gioca re, non socializzare con altri coetanei. Significa obbligare il bambino ad una vita che non gli appartiene e obbligarlo a non credere in un futuro migliore. Significa annientare i suoi diritti !! La mendicità non è più considerata un atto illecito ma quando tocca i bambini essa diventa dolorosamente intollerabile. I bambini mendicanti sui marciapiedi di città piccole e grandi non vanno a scuola, non giocano, dormono dove capita,vivono ai margini tra denutrizione, malattie, maltrattamenti, sfrutta mento. Per questi bambini l'infanzia è un'esperienza breve e spesso crudele. Di fronte a quelle mani tese che dicono “ho fame”, non rispondiamo con qualche spicciolo, per lavarci la coscienza: così facendo non li liberiamo certamente dalla schiavitù alla quale sono costretti, non li liberiamo da nulla. Ricordiamoci allora che dietro a quelle mani ci sono organizzazioni criminali che li sfruttano dopo averli rapiti o comprati, riducendoli in schiavitù, annientandone la dignità. Al posto del denaro diamo loro qualcosa da mangiare, non avremo così il “dubbio” di aver “contribuito” al racket dell’accattonaggio,che genera emarginazione. Secondo l’ultimo Rapporto del Segretario Generale dell’ONU, presentato a New York e a Roma dall’Unicef e dall’Oms, la violenza sui minori è un fenomeno che accomuna tutti gli stati del mondo.  Almeno 54 mila minori sono stati, infatti, uccisi nel 2002; 223 mila costretti a rapporti sessuali o comunque a contatti fisici forzati; 218 milioni di bambini sono lavoratori, di cui 126 milioni coinvolti in attività rischiose, 5.7 in lavori forzati o imposti per estinguere il debito contratto; 1.8 milioni sono vittime del giro della prostituzione e della pornografia; 1.2 risultano essere vittime del traffico di esseri umani; e tra i 100 e 140 milioni di ragazze hanno subito una muti lazione genitale. Tale violenza, spesso, rimane nascosta e socialmente accettata e per molti bambini è una routi ne.Nella maggior delle volte è commessa da persone di cui i bambini si fidano e comprende la violenza fisica, psicologica, la discriminazione, l’abbandono e il maltrattamento. Difficile è anche scoprire quante ore i bambini vengono tenuti in strada,dove dormono,dove mangiano, a chi siano affidati. Ma l'altro problema è rappresentato dalla scarsità di posti di ricovero per questi bambini che vengono strappati ai loro padroni. Risulta che molti bambini frequentino regolarmente la scuola e nel pomeriggio vendano spugnette e accendini per aiutare la famiglia rimasta nel Paese di origine. Ma addossare la colpa di queste situazioni unicamente sulle spalle dei genitori o delle comunità straniere sarebbe un errore. Tali comportamenti sono tipici in presenza di un mercato selvaggio, basato unicamente sul prezzo come elemento di concorrenza. E' il cosiddetto mercato globale che, organismi internazionali come l'Unicef, additano come fonte di sfruttamento e schiavitù. In questo desolante scenario spesso il bambino viene reificato, ridotto ad una ''cosa'', a ''mer ce'', merce che e' per molti adulti - come riferisce il dossier della Fides, un buon affare e basta. Dinanzi al dilagare del fenomeno,è giunto il momento per la istituzione in Italia di un Osservatorio Nazionale per i Minori Immigrati che, da una parte, affronti il problema della criminalità minorile straniera e dall’altro si occupi di apprestare gli strumenti di intervento in una materia così delicata che affligge la nostra società contemporanea. E non solo…

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Novembre 2010 18:15

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