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Dagli "Animalisti Italiani" sostegno per l'abolizione del Palio di Siena

Martedì 10 Agosto 2010 17:29 Damiana
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Saranno pure i migliori amici dell'uomo, nel caso dei cani. Saranno pure teneri e dolcissimi, come sostenuto da moltissimi amanti di gatti e micini. Saranno pure amati e usati per la petterapy, come nel caso dei cavalli e dei tanti film dove a loro addiruttura si "sussurrano" dolci parole. Saranno pure migliaia o milioni coloro che, sulla difesa degli aninali, si battono da sempre. Ma quando l'Uomo vede minacciati i suoi interessi, allora tutto può andare a rotoli!!! Walter Caporale, Presidente Associazione “Animalisti Italiani Onlus”, lo ha sperimentato sulla propria pelle ritrovandosi a difendere, per una posizione che nulla aveva di sbagliato da dover venire difesa, addirittura il Ministro del Turismo, Vittoria Michela Brambilla. In un paese come l'Italia, dove ogni sorta di "schifezza" politica, economica e sociale, viene abilmente sottaciuta o negata, appare "normale", nell'assurdità del "Bel Paese", indignarsi per una buona decisione.

 Tutto ha avuto inizio dopo le dichiarazioni contro i palii e le iniziative cittadine con gli animali portate avanti con decisione dal Ministro. Quelle affermazioni hanno scatenato un putiferio!!! Nonostante i chiarimenti, si continua a pretendere le scuse da parte del Ministro al Turismo, Vittoria Michela Brambilla. Intervenuto nella querele, come si apprende da un comunicato stampa, il presidente Walter Caporale non ha usato mezzi termini dichiarando che: "il Palio di Siena è sicuramente un evento culturale, storico e caratteristico della cittadina toscana, capace di attirare l’attenzione e la curiosità di molti per lo spirito goliardico e per l’entusiasmo e l’agonismo delle contrade, ma ciò non toglie che i cavalli non siano sottoposti a stress e ad incidenti anche fatali. Questo nei paesi civili si chiama maltrattamento. Nessuna tradizione è per sempre. Abbiamo perso la barbara tradizione dello Ius primae noctis, la catalogna ha rinunciato alla corrida, perché non dare un segnale di civiltà e di crescita culturale e ridurre o eliminare i palii e le corse? Il Ministro non deve chiedere scusa. E’ un’animalista vera e la sua sensibilità rende lecito porre la riflessione dopo l’abolizione della corrida in Catalogna. Continuo ad esprimere solidarietà al Ministro Brambilla per gli attacchi ingiustificati da parte di chi non conosce la sofferenza e soprattutto quella degli animali. Esseri senzienti quanto noi”.
Come dire... un vero atto di civiltà!!!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Gennaio 2011 17:19

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